Benvenutə su Culture Altre
Culture Altre nasce con l’obiettivo di favorire un confronto critico e una riflessione approfondita sulle complesse dinamiche storiche, culturali e sociali, creando uno spazio in cui storia, cultura e società si incontrano, aprendo nuove prospettive di esplorazione. Questo spazio si propone di essere una piattaforma inclusiva e accogliente, aperta a chiunque desideri approfondire le molteplici dimensioni del nostro presente e passato, affrontando temi legati all’identità, alle trasformazioni sociali, alla religione e a molte altre questioni, sempre nel pieno rispetto delle diversità e delle esperienze individuali. È fondamentale precisare che Culture Altre non tollera in alcun modo razzismo, xenofobia, sessismo o qualsiasi altra forma di discriminazione, promuovendo un dialogo costruttivo che favorisca la comprensione reciproca.
«They said, “You are a savage and dangerous woman.” I am speaking the truth. And the truth is savage and dangerous.»
N. EL SAADAWI, Woman at Point Zero, Zed Books, Londra, 1975, cit., p. 93.
Mi chiamo Anna Dolce e sono dottoranda di ricerca in Scienze Umanistiche presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Il mio progetto di ricerca in storia contemporanea, intitolato «Lo spazio pubblico europeo alla prova dei femminismi islamici all’inizio del XXI secolo», è supervisionato dal professor Alfonso Botti e dal co-tutor Vincenzo Pacillo. Il mio percorso si intreccia con la visione di Culture Altre, che mira a esplorare le sfaccettature del nostro mondo. La lettura de La storia velata di Anna Vanzan ha segnato l’inizio del mio interesse per questo ambito di ricerca.
«Non c’è un solo oriente, così come non c’è un solo occidente: se dobbiamo parlare di diversi modi di concepire l’islam, allora dobbiamo prendere in considerazione l’idea che anche le risposte occidentali a questioni poste dall’islam possano variare».
A. VANZAN, La storia velata. Le donne dell’islam nell’immaginario italiano, Edizioni lavoro, Roma, 2006, cit., p. 6.
Il suo lavoro ha ispirato in me una profonda curiosità verso i temi legati ai femminismi islamici, fornendo la base per un percorso di studi che oggi mi porta ad approfondire come le donne musulmane stiano ridefinendo il loro ruolo nello spazio pubblico europeo.
Il mio viaggio accademico mi ha portata lontano, sia fisicamente che intellettualmente. Nel 2023 ho avuto l’onore di studiare presso la Sorbonne Université di Parigi grazie a una borsa Erasmus. L’anno precedente, ho trascorso un periodo di ricerca presso l’École Pratique des Hautes Études (EPHE), collaborando con il Groupe Sociétés, Religions, Laïcités (GSRL). In questi contesti ho avuto la possibilità di immergermi in ambienti stimolanti, approfondendo questioni legate alla laicità e alle trasformazioni religiose.
Il mio percorso accademico è iniziato nel 2016 con una laurea triennale in Scienze della Comunicazione, conseguita con una tesi intitolata L’ascesa dello Stato Islamico attraverso i social media.
La passione per la storia mi ha spinto a proseguire gli studi con una laurea magistrale in Antropologia e Storia del Mondo Contemporaneo, conseguita con lode nel 2019, con una tesi intitolata I femminismi islamici: sfida alla laicità europea?.
Nel 2020, ho conseguito con lode un Master di II livello in Public History presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, discutendo una tesi dal titolo Public History e Centro Documentazione Donna. From Revolution to Evolution. Durante il master, ho collaborato attivamente con il Centro Documentazione Donna di Modena, partecipando al progetto Rivoluzioni. Persone, luoghi ed eventi del Novecento tra crisi e trasformazioni. Questo progetto, finanziato dalla Fondazione di Modena, mirava alla valorizzazione della memoria storica locale attraverso la creazione di percorsi di public history e la raccolta di materiali storiografici, un’attività che si è rivelata fondamentale per il mio approccio alla storia.
Un evento significativo, è la partecipazione al seminario La leadership femminile nelle religioni. Riflessioni, esperienze e prospettive, organizzato il 2 dicembre 2022 dal Gruppo di ricerca Generi e Religioni (GeR) di Unimore, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. Questo seminario, che ha trattato le sfide che le donne affrontano nei contesti religiosi, mi ha permesso di approfondire ulteriormente il legame tra storia, religione e gender, e di contribuire con una riflessione finale sul riconoscimento delle donne nella sfera religiosa.
Attualmente contribuisco a riviste online specializzate come EuroBull, focalizzandomi su tematiche storiche e culturali, con un’attenzione particolare all’Europa contemporanea. Sono anche socia della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO).
Ritengo che la ricerca debba uscire dai confini accademici per dialogare con il pubblico, e per questo motivo desidero condividere con voi i frutti del mio lavoro e delle mie riflessioni.
Qui troverete pensieri, studi e approfondimenti su questi argomenti, con l’obiettivo di promuovere un dialogo critico e informato. Spero che possa essere per voi, come lo è per me, un luogo di scambio e scoperta.
Anna Dolce
